Top
Le piccole sfide della preadolescenza – Blog Terranovastyle
fade
3800
post-template-default,single,single-post,postid-3800,single-format-standard,eltd-core-1.0,flow-ver-1.3.1,eltd-smooth-scroll,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-800,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-standard,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-menu-item-first-level-bg-color,eltd-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Le piccole sfide della preadolescenza

Le piccole sfide della preadolescenza

La preadolescenza preoccupa le mamme. I bambini cominciano ad avere voglia di indipendenza, vengono fuori i primi amori scolastici o delle vacanze al mare… in poche parole il bambino inizia un suo percorso slegato da quello dei genitori. Ed è proprio in questo momento che la presenza del genitore diventa ancora più importante.

cecilia-armatura
Ne abbiamo parlato con Cecilia Armatura, Psicologa dello Sviluppo e dell’Intervento nella Scuola e Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale. Ci siamo incontrati a Rimini, città in cui lavora e luogo di nascita di Terranova. Cecilia è appassionata di sport e ama il lavoro che svolge quotidianamente con le mamme e i loro figli, sia bambini che adolescenti. Potete conoscerla meglio qui.

Ecco cosa le abbiamo chiesto durante il nostro incontro.

1. La preadolescenza è una fase complessa in cui il bambino passa dall’infanzia all’adolescenza. Quali sono i comportamenti tipici di un preadolescente? Come cambia il carattere e come cambiano i gusti intorno agli 11-12 anni?

L’adolescenza è una fase del ciclo di vita che comporta molteplici cambiamenti, sia dal punto di vista personale, sia relazionale; questi si manifestano nell’accettazione dei cambiamenti del proprio corpo, nell’integrazione della sessualità nell’immagine di sé, nello sviluppo di un’identità sociale e nel processo di separazione e individuazione dalla famiglia (attraverso la conflittualità e la ricerca dei propri spazi di indipendenza).

È importante lasciare loro quindi uno spazio per esprimersi, ad esempio attraverso l’abbigliamento, un taglio di capelli o un tatuaggio, la pratica di un certo hobby (sport o area di interesse…) che li aiuti ad esprimere ciò che sentono dentro, a loro modo, ma sempre coerentemente alla fase dello sviluppo in cui si trovano (età) e al rispetto degli spazi personali altrui.

2. È opinione comune che in questa fase si verifichino di solito i primi conflitti genitori-figli. È sempre così o esistono preadolescenti tranquilli?

le-piccole-sfide-della-preadolescenza-2

Esistono diversi modi per affrontare ed esprimere ciò che sta vivendo l’adolescente internamente in questo importantissimo momento per il suo sviluppo; ci saranno quindi differenti comportamenti sia in base al sesso, trovandoci di fronte a ragazzi o a ragazze, ma anche al loro vissuto. Ci saranno preadolescenti timidi, tranquilli e imbarazzati, altri chiusi in se stessi e spaventati, altri ancora arrabbiati e polemici.

Dal momento in cui le figure genitoriali sono le più vicine ai ragazzi, saranno quelle che noteranno questi cambiamenti e talvolta ne subiranno le conseguenze, ma nello stesso tempo fungeranno come modello da emulare o da sfidare nella ricerca di un proprio spazio di indipendenza.

3. In che modo si possono gestire i primi conflitti nel caso in cui dovessero verificarsi?

le-piccole-sfide-della-preadolescenza-1

È importante che i genitori nel relazionarsi con i figli in questa fase dello sviluppo facciano uso di una comunicazione emotiva ed efficace, il che significa che siano in grado di mettersi nei panni dei figli ricordando come si sentivano loro in quei momenti della loro vita o di fronte a certe esperienze.

Questo può aiutarli a vivere le provocazioni di figli non come una sfida a loro o alla loro autorità di genitore e ad accogliere il disagio che questi manifestano rispondendo empaticamente ai loro bisogni.

Nei casi più difficili possono invece rivolgersi ad uno specialista che li aiuti a comprendere “il linguaggio” del figlio e a facilitare la comunicazione con lui.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.